«Nan-in, un maestro giapponese dell'èra Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza
del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore
guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce
n'entra più!».
«Come questa
tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue
opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua
tazza?».
Il Film
Matrix non è
solo un bel film di fantascienza, infatti dietro la finzione scenica spinta
all’esasperazione c’è un’esortazione a liberarci dai preconcetti, dai
pregiudizi e condizionamenti, dalle regole del sistema che ci rendono schiavi e
ci fanno vivere in una realtà fittizia. Ci invita a svegliarci e finalmente
diventare uomini liberi.
Neo dorme, ma in realtà è la sua coscienza, la
sua essenza, che dorme. Questo è lo stato in cui noi tutti ci troviamo
all’inizio del nostro cammino, della nostra ricerca. Pensiamo di essere svegli
perché il nostro corpo è sveglio, ma in realtà dormiamo. Siamo troppo
identificati con il mondo che ci circonda, con le nostre convinzioni, con ciò
che ci hanno detto, con la nostra rabbia, con le nostre paure, con la smania di
approvazione, di successo e di potere. Siamo pieni di preconcetti, di opinioni
sbagliate soprattutto su chi siamo.
Incapaci di assumerci la responsabilità della
nostra vita facciamo sempre le stesse cose e così creiamo una vita sempre
uguale.
Nel film, Neo a un certo punto viene
scollegato dal sistema e comincia il suo percorso, la sua crescita fino a
diventare l’eletto. È ciò che possiamo fare anche noi, non più schiavi della
società, dei condizionamenti, del giudizio altrui, delle regole, riscoprendo
alla fine chi siamo veramente.
Dal Film Matrix:
Morpheus dice a Neo: «Che tu sei uno schiavo Neo. Come tutti gli altri sei nato
in catene, in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha
odore. Una prigione per la tua mente.
Si può uscire da una
gabbia solo se si è consapevoli di vivere in una gabbia.
Il Cherubao Meravigliao
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